I tuoi canali social non ti appartengono

Avete presente la storia dell’elefante nella stanza? Quell’animale enorme che sta li, ma “per educazione” nessuno ne parla e tutti lo ignorano? Bene, quello delle social-properties è un tema molto molto simile… andiamo a capirlo un po’ meglio.

Mettiamola giù molto facile, ragazzi: 

  • il “vostro” account Instagram non è vostro,  è di Instagram
  • il “vostro” account Facebook non è vostro,  è di Facebook 
  • il “vostro” account Youtube non è vostro,  è di Youtube 

eccetera… eccetera… eccetera…

Questo è un male? NO! Ma è qualcosa di cui noi tutti DOBBIAMO essere consapevoli! Nell’equazione della nostra comunicazione questo elemento non è una variabile, è una costante, un punto fermo di cui dobbiamo essere consapevoli quando decidiamo come strutturare la nostra comunicazione integrata.

Di cosa dobbiamo essere consapevoli quindi?

1 – I social vanno e vengono

Quando un social chiude, “passa di moda” o viene bloccato nel vostro Paese, la vostra presenza su quella piattaforma svanisce. Il tempo e le risorse che avete investito su quella piattaforma, svaniscono. Ovviamente si tratta di una esagerazione: avrete raccolto comunque i frutti del vostro lavoro DURANTE il periodo di attività di quella piattaforma, ma ora che quel social non c’è più, a voi non rimane nulla.

2 – I vostri utenti non sono vostri utenti

Voi penserete: “ora che ho acquisito 25miliardi di followers sul mio account social, potrò utilizzare questi follower come un asset a cui inviare le mie comunicazioni con un canale preferenziale creando uno stupendo rapporto one-to-many!”

NO

NO

e ancora NO

semplicemente perchè quello che voi posterete non arriverà mai a tutti i vostri fan (o follower, o iscritti, dipende dalla piattaforma di riferimento). Sarete fortunati se arriverà al 10% di loro. Giusto per darvi un’idea di quella che viene chiamata “reach organica su Facebook” vi consiglio questo link e questo link.

3 – Vuoi raggiungere i tuoi utenti? Paga!

Nel punto numero due abbiamo visto che di tutti i vostri utenti, voi riuscirete a raggiungerne un numero che si attesta attorno al se_mi_affacciavo_al_balcone_urlando_mi_sentivano_più_persone%

Ma c’è una soluzione? Certo!

Indovinate un po’ qual’è? Pagare!

Eh sì, perché basta sponsorizzare i post e la reach aumenta!

Capito che idea geniale? Dopo aver speso risorse per costruirti una fanbase, non devi far altro che pagare altri soldi per poi poter raggiungere quella stessa fanbase!

4 – E poi ci sono i servizi di assistenza…

Gli incidenti capitano, cari lettori. 

  • Può succedere che per qualche infrazione un nostro account venga sospeso. 
  • Magari lavoriamo per una grande azienda che produce colore giallo, ma questo urta la sensibilità degli amanti del colore arancione e quindi queste persone si organizzano per segnalarci in massa alla piattaforma e farci bloccare l’account.
  • Oppure potremmo essere hackerati.
  • O magari in azienda qualcuno aveva assegnato la responsabilità di queste cosette inutili chiamate “social media”  (ovviamente leggete in questa frase tutta l’ironia del mondo) a uno stagista che, finito il suo periodo di stage, se ne torna a casa insieme alle credenziali di accesso lasciando tutti con un account a cui è impossibile accedere….

ed è in questi momenti che si ha a che fare con i sistemi di assistenza: circoli danteschi popolati da figure mitologiche mezze bot e mezze esseri umani, form da compilare, codici di verifica che non arrivano, disperazione e frustrazione. 

Dovrete superare prove che farebbero spaventare Ercole, per tornare in possesso di un account che non sarà comunque mai completamente vostro.

E quindi cosa facciamo? Lasciamo perdere i social?

Assolutamente no!

I social sono delle vetrine grandiose, bisogna solo saperle utilizzare ed essere consapevoli delle criticità che vi ho esposto fino ad ora! 

Saper usare i social

Saper usare i social non significa “saper scrivere un post”, quello bene o male possono farlo tutti. “Saperli usare” significa essere capaci di inserirli all’interno della vostra strategia di comunicazione integrata!

Quali sono i social dove entrare in contatto con il nostro pubblico obiettivo? Quali sono i contenuti che funzionano meglio su ciascuna piattaforma? Come può un social sostenerne e alimentarne un altro? Quando e come conviene investire in advertising?

Queste sono tutte conoscenze e strategie che permettono di massimizzare il risultato. Ma ora arriva il consiglio più importante:

prendiamoci quello che è nostro!

sembra una frase di Gomorra. E un po’ lo è… 

Ma il punto è che dobbiamo imparare a Convertire! A generare Lead!

Impariamo a spostare il traffico DAI social verso delle properties che siano VERAMENTE nostre! Utilizziamo i social per far registrare alle nostre mailing list, a delle sezioni del nostro sito, a dei nostri database… solo in questo modo potremmo dire che quei lead sono veramente nostri e solo in questo modo potremmo creare delle strategie di marketing che siano realmente efficaci e durature nel tempo.

Non è questo l’articolo in cui mi dilungherò su quest’ultimo tema che è veramente ma veramente enorme, dovrei scrivere un migliaio di pagine a proposito… ci sarebbe da parlare di lead, di tipi diversi di conversioni, dei funnel, dell’uso di Analytics e di Tag Manager per studiare tali funnel, degli A/B test incrementali… e tanto tanto ancora. Ma nel frattempo, se volete approfondire, provate a cercare su Google alcuni dei termini utilizzati in questo articolo per saperne qualcosa di più, e seguite i nostri Digital Tea su YouTube dove trattiamo ogni settimana di temi legati al marketing come questi.

A presto!

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Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama
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