Comunicazione sui social e vaccini

COVID-19 e vaccini, alcune riflessioni sulla comunicazione di rischio e di crisi, sull’efficacia di certe scelte comunicative sui social.

NO-VAX VS SÌ VAX

In queste settimane mi sto imbattendo spesso su LinkedIn in queste grafiche realizzate nell’ambito della discussione sui vaccini contro il Coronavirus:

Mi hanno fatto riflettere sulla comunicazione di rischio e di crisi, sull’efficacia di certe scelte comunicative che sono senza dubbio impattanti, anche graficamente belle, ma la domanda è:

Funzionano?

Ho i miei dubbi.

Quante volte abbiamo sentito dire ai fumatori che hanno paura di volare che il rischio di ammalarsi di tumore è ben più probabile dell’avere un incidente aereo? La faccia perplessa del fumatore ci appare subito davanti, difficilmente lo convinceremo a smettere di fumare e a imbarcarsi tranquillo. Perché?

Cervelli diversi

Il punto è che le percezioni di questi due rischi risiedono in due aree diverse del cervello, fanno riferimento a due paure ataviche diverse, non fanno vedere i pericoli sullo stesso piano. Sono sicura che un convinto NO VAX continuerà non solo a mangiare hamburger di dubbia fattezza, ma anche a proporli ai suoi, figli, nipoti e alle persone più care. Continuerà a fumare e a fare cene a base di hot dog e bevande gassate dalla proverbiale ricetta segreta, e continuerà a non farsi vaccinare perché terrorizzato dal contenuto dell’antidoto, dallo strapotere delle case farmaceutiche e dalla mala fede di governatori con secondi fini che non vedono l’ora di inoculare alla popolazione chissà che cosa.

Abbracci al cellophane

Lo stesso dubbio mi viene davanti al televisore, guardando lo spot di Tornatore sugli abbracci. Cinematograficamente stupendo, come del resto tutta la produzione del Maestro, ma che angoscia!

Ambientazione claustrofobica, sensazioni di aldilà, di morte e insicurezza. Alzi la mano chi si sente sollevato da questo messaggio.

Sembra, piuttosto, di essere catapultati sul set di Casper e si attende da un momento all’altro di vedere qualche fantasma volteggiare nell’aria.

Anche qui la domanda risale: funzionerà?

Corro a vaccinarmi, ma dove?

E anche fosse che mi hanno convinto le grafiche, sono rimasto affascinato dal video e voglio subito vaccinarmi. Corro! Ma dove?

E se anche sapessi dove, troverò il vaccino?

Lo scandalo dei vaccinati “fuori lista” ci dice che in decine di migliaia hanno trovato la risposta, una soluzione occulta a molti altri, anche aventi diritto, o persone che si sentirebbero più tranquille nel farlo ma non sono state convocate.

Penso ai commessi dei supermercati, agli operatori delle banche, ai corrieri che in questi mesi ci hanno garantito ii servizi essenziali, e ora vaccinarli in via prioritaria non sarebbe altrettanto essenziale?

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Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama
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