Trasformazione digitale

La trasformazione digitale non è quasi mai un processo esclusivamente tecnologico. Piuttosto questo processo comporta la messa in discussione dello status quo e la costruzione di una cultura orientata alla crescita e al cambiamento

La pandemia e il lockdown hanno cambiato profondamente gli scenari in cui ci troviamo ad operare e sono sempre più frequenti gli appelli verso le aziende a intraprendere un percorso finalizzato alla trasformazione digitale.

Come sappiamo, la trasformazione digitale di un business può riguardare diversi aspetti, dall’automazione all’informatizzazione, dalla dematerializzazione alla virtualizzazione, dal cloud computing all’implementazione di tecnologie su mobile sia per i processi di lavoro che per il contatto con i clienti.

Tutti questi elementi hanno definizioni e caratteristiche ben definite ma il fatto è che sono solo strumenti, veicoli. La trasformazione digitale è un processo che usa le tecnologie digitali che ne rappresentano il contenuto e comporta piuttosto un cambiamento di carattere culturale. La mancata comprensione di questi aspetti determina, secondo McKinsey, il fallimento di circa il 70% dei progetti di digital transformation.

Per questo la stessa McKinsey individua 4 principi chiave da tenere presenti perché comuni alle iniziative che invece hanno avuto successo.

Play big
Prima di tutto i progetti di digital transformation devono essere ambiziosi, non devono cercare miglioramenti incrementali quanto piuttosto focalizzarsi su trasformazioni radicali sulle quali investire in modalità all-in. Chi cerca la digital transformation solo per una questione di cost savings per intenderci, rischia di posizionarsi per il fallimento.

Move fast
In secondo luogo i progetti di digital transformation devono essere completati rapidamente. Che significa in fretta e senza sprecare tempo. Ci deve essere, forte e condivisa, la sensazione che il ponte che stiamo attraversando stia bruciando e che non ci sia modo di tornare indietro. Che la trasformazione che si sta intraprendendo è l’unica strada che si vuole percorrere.

Share the vision
Il terzo aspetto condiviso dai progetti di trasformazione digitale vincenti è la condivisione della vision con le persone che fanno parte dell’organizzazione. La definizione chiara e coinvolgente di uno scenario futuro nel quale l’organizzazione si è evoluta e ha raggiunto il posizionamento desiderato e nel quale le persone possano avere un posto e disegnarsi un ruolo. Una vision condivisa ha il compito importantissimo di dare un senso allo sforzo di trasformazione e una direzione al cammino che si intraprende.

Stretch aspirations
L’ultimo elemento dei progetti di successo è la capacità di spingere le persone ad andare oltre ciò che loro stesse ritengono possibile. Il ruolo dei leader sotto questo punto di vista è fondamentale. Sono loro infatti che devono creare la cultura di crescita necessaria a consentire alle persone di abbandonare la loro comfort zone e a spingersi su territori nuovi con la voglia di sperimentare e confrontarsi con sfide nuove e importanti.

La nostra idea è che tutte le iniziative di trasformazione dovrebbero essere costruite sulla base di tre elementi

  • individuazione del punto di arrivo desiderato (awareness),
  • valutazione del punto in cui siamo ora (assessment)
  • definizione delle attività da mettere in pratica (action) per ottenere la trasformazione desiderata

Ho avuto occasione di affrontare questo tema in un recente webinar sulla piattaforma di Rinascita Digitale.

La trasformazione digitale non è quasi mai un processo esclusivamente tecnologico. Piuttosto questo processo comporta la messa in discussione dello status quo e la costruzione di una cultura orientata alla crescita e al cambiamento.

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Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama
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